Brain Zone

Cos'è la Mindfulness

Occuparsi di stress, oggi, è un modo per occuparci di noi stessi

Lo stress è decisamente molto diffuso, ma è qualcosa di più di uno stato che accomuna molte persone. È un fattore di rischio che, se sottovalutato, può portare anche a conseguenze importanti per il nostro benessere. Se non si interviene subito e non si impara a riconoscerlo e disinnescarlo si corre il rischio che diventi pervasivo e si autoalimenti.


Ma come funziona esattamente lo stress? Quando il nostro cervello capta un segnale esterno di pericolo, reale o presunto, attiva un meccanismo di allerta e il corpo reagisce automaticamente producendo l’energia necessaria per affrontare il pericolo.


Questo meccanismo permette al nostro organismo di affrontare le circostanze di allerta e poi, passato il pericolo, di ritornare in uno stato di equilibrio. Ma se il nostro sistema mente-corpo è continuamente sollecitato, lo stato di allerta perdura e anche a fronte di stimoli di entità contenuta la risposta che siamo in grado di generare può risultare sproporzionata. E, a lungo andare, un’attivazione eccessivamente prolungata genera alterazioni a livello fisico, emotivo e cognitivo.


Essere consapevoli dei rischi è certamente uno stimolo ad occuparsene, ma cosa possiamo fare per prendercene cura e disinnescare lo stress? Innanzitutto riconoscere i segnali attraverso cui si manifesta è già una prima modalità di intervento che, solitamente, ha l’effetto di introdurre dei cambiamenti nella propria quotidianità per assumere delle abitudini che aiutano a mantenere un benessere psicofisico.


Perché il solo fatto di rendersene conto attiva dei cambiamenti? Perché solitamente chi vive una condizione di stress tende a negarlo e ad attribuire la sollecitazione continua a cui è sottoposto a fenomeni temporanei, passeggeri, isolati, senza rendersi conto che invece vive in uno stato di allerta perpetua.


Proprio perché è uno stato che segnala difficoltà e sofferenza, lo stress oggi è al centro dell’interesse della medicina e della psicologia. Oltre a queste discipline anche la ricerca neuroscientifica sta dando un forte impulso agli studi per comprenderne la natura e le modalità per affrontarlo. E tra queste praticare la mindfulness sembra dare risultati molto confortanti.


Mindfulness é un termine inglese che significa "consapevolezza". Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, la definisce come "il processo di prestare attenzione in modo particolare: intenzionalmente, in maniera non giudicante, allo scorrere dell’esperienza nel presente momento dopo momento".


È uno stato di coscienza che favorisce la centratura e l’equilibrio della persona attraverso l’osservazione minuziosa di quello che avviene dentro e fuori di sè. Attraverso un allenamento costante e quotidiano diveniamo capaci di riconoscere pensieri e emozioni, attenuando il rimuginio interno su quello che non abbiamo fatto ma avremmo potuto fare o sulle preoccupazioni per il futuro. In questa condizione le nostre energie sono catalizzate dal dialogo interno e l’effetto che otteniamo è una minore spinta all’azione e all’esperienza diretta, impegnati come siamo a prendere in considerazione il sistema delle conseguenze e il giudizio degli altri.
È dimostrato che praticando mindfulness si ottengono effetti positivi sia nell’affrontare le difficoltà del qui ed ora sia rispetto alle prospettive future: ci si sente più calmi e concentrati, energetici e intraprendenti, ottimisti e speranzosi.

Seguici sulla pagina Facebook BrainzoneIT