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Com'è fatto il cervello

Una struttura affascinante e funzionale: come è fatto il cervello

Apriamo la scatola cranica dall’alto ed ecco comparire il cervello ricoperto da tre membrane protettive, le meningi. Apriamo anche le meningi, con attenzione, sono sottili, ed ecco che ci troviamo di fronte allo strato più esterno del cervello detto corteccia cerebrale.

La corteccia ci appare così con tutte le sue protuberanze (le circonvoluzioni cerebrali) o giri e le sue fenditure dette, a secondo della loro ampiezza e profondità: scissure (più ampie) o solchi. Se osserviamo bene vedremo, posizionata proprio in modo da dividere il cervello in due metà (l’emisfero destro e l’emisfero sinistro), la scissura più profonda, detta sagittale.

Grazie alle scissure e ai solchi, per ogni emisfero cerebrale, è possibile delimitare 4 lobi: frontale, parietale, temporale e occipitale.
Lo sapevate che...
nel corso dell’evoluzione umana la corteccia cerebrale (composta da uno strato sottile di neuroni) si è talmente ingrandita (ad oggi l’area corticale è di circa 2,2m²) al punto che si è dovuta ripiegare molte volte su se stessa per fornire la superficie più vasta possibile allo strato neuronale?
   

Delimitazione dei 4 lobi cerebrali dell’emisfero sinistro.

A questo punto per vedere le strutture ancor più “profonde” del cervello dovremo asportare la corteccia cerebrale e troveremo, innanzitutto, i nuclei della base che, insieme alla corteccia compongono quella parte di encefalo detta telencefalo.
...E ancora più in profondità, al di sotto del telencefalo troviamo le strutture che fanno parte del sistema limbico quali l’amigdala, l’ippocampo, il giro cingolato e l’ipotalamo.
E dopo aver asportato anche queste strutture eccoci alla parte più antica dell’encefalo detta tronco cerebrale a sua volta connessa con il midollo spinale attraverso il quale si raggiungono tutte le strutture più periferiche del nostro corpo.

Ora che sappiamo riconoscere le principali strutture….scendiamo ancora di più nel dettaglio

Il tessuto nervoso, una volta aperti gli involucri che lo contengono, appare formato da aree grigie (sostanza grigia) e da aree biancastre (sostanza bianca).

Sezione cerebrale che mette in evidenza le strutture del sistema limbico.

La sostanza grigia è formata dalle cellule tipiche del sistema nervoso, i neuroni e dalle loro ramificazioni prive del rivestimento mielinico (la mielina è una sostanza “isolante” costituita prevalentemente da lipidi e proteine).
La sostanza bianca invece è costituita da uno dei prolungamenti che si dipartono dal corpo del neurone, l’assone, rivestito di mielina.

Ma come è fatto effettivamente il neurone?

Il neurone è composto da un corpo cellulare (soma) e da due tipologie di prolungamenti detti processi. Una di queste strutture (processi) è l’assone (uno per ogni neurone) che trasmette l’informazione da un neurone ad altri neuroni connessi con il primo. Gli altri prolungamenti del neurone, i dendriti, hanno invece il compito di ricevere l’informazione trasmessa dagli assoni di altri neuroni. Entrambi le strutture fanno parte di strutture di contatto specializzate chiamate.

Rappresentazione schematica della struttura del neurone.

Ma tutte le strutture descritte finora, come “stanno in piedi”?

Sicuramente grazie ad un altro tipo di cellule, rispetto ai neuroni, dette cellule gliali. Ma le cellule gliali, a lungo ritenute avere una semplice funzione di sostegno dei neuroni, sono ora note anche per il loro importante contributo allo sviluppo del sistema nervoso e al suo funzionamento nell‛adulto. Benché molto più numerose, queste importanti cellule cerebrali, non trasmettono informazioni come fanno i neuroni.

Bibliografia consultata

  • British Neuroscience Association, European Dana Alliance for the Brain, Società Italiana di Neuroscienze. Neuroscienze. La scienza del cervello. Eds. Richard Morris, Marianne Fillenz-British Neuroscience Association- II Ed. Italiana; 2010: pagg-2-58
  • Colucci D’Amato L. Di Porzio U. Capitolo 3: L’architettura del sistema nervoso. In: Introduzione alla neurobiologia di L. Colucci D’Amato, U. di Porzio. Springer-Verlag Ed. 2011: pagg. 21-33
  • De Salle R. Tattersall I. Brain. Il cervello. Istruzioni per l’uso. Codice Ed. 2013. Pagg. 206-207

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