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Cos'è l'emicrania

L’emicrania è una grave malattia neurologica che esercita un notevole impatto sulla capacità di un individuo di svolgere le sue attività quotidiane e, di conseguenza, sulla qualità di vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica l’emicrania come una delle malattie più debilitanti, dichiarando inoltre che rappresenta una delle 10 cause primarie di disabilità per uomini e donne.16


Le sue caratteristiche e i suoi sintomi sono:

  • mal di testa da moderato a grave, con dolore tipicamente pulsante2
  • dolore unilaterale (concentrato su un lato della testa)2
  • sensibilità alla luce, ai suoni e agli odori2
  • disturbi visivi, sensoriali e del linguaggio (chiamati "aura"), sperimentati da alcune persone3,4


Perché il cervello è "coinvolto" nell’emicrania?

Il mal di testa è causato dalla sensibilizzazione dei neuroni nocicettivi (quelli che trasmettono il dolore) che si trovano proprio a livello del nervo trigemino. Questo nervo si origina dal Sistema Nervoso Centrale (cervello) nella zona temporale ed è composto per la maggior parte da fibre sensorie somatiche (trasmettono le sensazioni di caldo, freddo, dolore, mal di testa, mal di denti) e da una piccola parte di fibre motorie che pilotano i muscoli masticatori.
Per via di questa sensibilizzazione, i neuroni nocicettivi si attivano anche in risposta a stimoli lievi (per esempio un rumore), che in condizioni normali li lascerebbero inattivi. A questo fenomeno se ne aggiunge un altro: le pareti dei vasi sanguigni che si trovano nel cranio liberano sostanze che inducono dolore, amplificando il malessere.19


Emicrania, mal di testa e cefalea: sono la stessa cosa?

Con il termine di cefalea (sinonimo di mal di testa) si comprendono tutte le forme dolorose localizzate a livello della testa. Una prima grande distinzione classifica le cefalee in primarie e secondarie. Vengono dette primarie quelle non causate da altre patologie, quindi senza una causa conosciuta, mentre quelle secondarie sono sintomatiche di un'altra patologia, cioè rappresentano un sintomo.


È bene chiarire subito la differenza tra cefalea ed emicrania. Infatti, spesso si pensa che i due termini siano sinonimi e che si possano usare indifferentemente. In realtà esiste una grande differenza. Per cefalea s'intende qualsiasi mal di testa mentre l'emicrania è un tipo di cefalea, e di cefalea primaria, cioè senza una causa nota. Quindi già l'emicrania, da sola, è una malattia ben definita con sue caratteristiche peculiari e un approccio terapeutico specifico.18


Quali sono i principali sintomi dell’emicrania?

L’emicrania può avere fino a quattro fasi distinte (prodromica, aura, dolore acuto e postdromica), ognuna delle quali ha diversi potenziali sintomi.

  • (icona mano) La fase principale dell’emicrania dura tipicamente da 4 a 72 ore.5 Prima di questa, alcuni soggetti sperimentano segni anticipatori pre-emicrania, inclusi problemi di stanchezza e sonno.6,7 Questa è nota con il nome di "fase prodromica".6
  • (icona occhio) Alcune persone soffrono anche di aura (disturbi visivi, sensoriali e del linguaggio). 6,7
  • (icona cervello) Alcuni soggetti, dopo un attacco, sperimentano effetti persistenti. Siamo nella fase acuta. 8
  • (icona faccia) I sintomi includono alterazione dell’umore, nausea e affaticamento. Questa è nota con il nome di "fase postdromica"

Tutti i numeri dell’emicrania9

L’emicrania colpisce 26 milioni di italiani. Circa il 70% dei pazienti sono donne.

  • Il 10-15% della popolazione mondiale soffre di emicrania.
  • In Italia il 3% dei bambini e degli adolescenti soffre di emicrania.
  • Un attacco di emicrania non curato può durare dalle 4 alle 72 ore. Nel caso di un attacco che dura meno di 4 ore o più di 72 ore solitamente si esclude una diagnosi di emicrania. Gli attacchi possono differenziarsi da paziente a paziente e da attacco ad attacco in termini di gravità e di durata.
  • Ogni giorno in tutto il mondo si manifestano circa 3 mila attacchi d’emicrania per milione di abitante.

Qual è l’impatto sociale dell’emicrania?

L’emicrania non provoca solamente dolore e sintomi fisici: è anche causa di complicazioni che impattano sulla socialità e la quotidianità delle persone. Gli studi dimostrano che l’emicrania influenza negativamente le relazioni e le attività familiari, provocando per esempio cali di produttività a lavoro e l’assenza forzata da eventi e ricorrenze (come matrimoni, compleanni, etc) e limitando il tempo trascorso con il/la partner o con i figli. Il 45% dei soggetti riferisce di aver perso diverse occasioni di partecipare ad attività sociali e ricreative.12,13


Lo sapevate che...
Il 90% delle persone dichiara di non riuscire a lavorare o a svolgere le proprie attività durante un attacco di emicrania.
Ogni anno quasi il 20% degli uomini e il 30% delle donne dichiarano di aver perso oltre il 10% di giornate lavorative a causa della malattia.13
   

Qual è la causa dell’emicrania?

Le cause e gli elementi scatenanti della malattia non sono ancora stati interamente compresi, anche perché ogni forma di emicrania è diversa dalle altre. Tuttavia, si ritiene che il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) svolga un ruolo chiave nei meccanismi fisiopatologici sottostanti.9 Si pensa che il CGRP sia responsabile della trasmissione dei segnali del dolore emicranico.10 È stato rilevato che i livelli di CGRP aumentano in concomitanza con l’insorgenza dei sintomi e ritornano alla normalità quando il dolore cessa.11 Esso è anche coinvolto nella vasodilatazione e nella trasmissione sensoriale che avviene durante un’emicrania.12


Come viene diagnosticata l’emicrania?

Non esiste un test in grado di diagnosticare l’emicrania in modo definitivo. La diagnosi si basa sulla valutazione dell’anamnesi individuale e sull’esclusione di altri disturbi simili.15 Tuttavia, nonostante la sua prevalenza, l’emicrania rimane sotto-riconosciuta e sotto-trattata, e si stima che oltre il 40% dei pazienti non riceva una corretta diagnosi.


Bibliografia consultata


  1. Katsarava Z, et al. Defining the Di_erences Between Episodic Migraine and Chronic Migraine. Curr Pain Headache Rep 2012;16:86–92
  2. National Institute for Neurological Disorders and Stroke. Headache: Hope Through Research.
  3. https://www.ninds.nih.gov/Disorders/Patient-Caregiver-Education/Hope-Through-Research/Headache-Hope-Through-Research Ultimo accesso marzo 2017.
  4. Lipton et al. Migraine in the United States. Neurology 2002; 58:885–894
  5. American migraine foundation. Migraine and aura. https://americanmigrainefoundation.org/living-with-migraines/types-of-headachemigraine/migraine-and-aura/ Ultimo accesso agosto 2016
  6. Burstein R, et al. Migraine: Multiple Processes, Complex Pathophysiology. J Neurosci 2015;35:6619–6629
  7. Ng-Mak DS, et al. Key Concepts of Migraine Postdrome: A Qualitative Study to Develop a Post-Migraine Questionnaire. Headache 2011;51:105-117
  8. https://www.sin.it/portal/page/portal/SINPubblico
  9. Russo AF. Calcitonin gene-related peptide (CGRP): a new target for migraine. Annu Rev Pharmacol Toxicol. 2015;55:533-552
  10. Hansen JM et al. Calcitonin gene-related peptide triggers migraine-like attacks in patients with migraine with aura. Cephalalgia. 2010; 30(10):1179-86
  11. Lassen et al. CGRP may play a causative role in migraine. Cephalalgia. 2002 Feb;22(1):54-61. Disponibile all’indirizzo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11993614 Accessed August, 2016.
  12. Bigal ME et al. Calcitonin Gene-Related Peptide (CGRP) and Migraine Current Understanding and State of Development. Headache. 2013;53(8):1230-1244
  13. Steiner TJ, et al. The impact of headache in Europe: principal results of the Eurolight project. J Headache Pain 2014;15:31:1146-1158
  14. Migraine Research Foundation. Migraine Facts. https://migraineresearchfoundation.org/about-migraine/migraine-facts/ Ultimo accesso marzo 2017
  15. World Health Organization. Headache disorders. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs277/en/ Ultimo accesso agosto 2016
  16. https://www.aan.com/
  17. Link AS1, Kuris A, Edvinsson L.Treatment of migraine attacks based on the interaction with the trigemino-cerebrovascular system.

 

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