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Cervello e volume

Cervello: meglio voluminoso?

Da quando il genere Homo è comparso sulla terra circa 2,5 milioni di anni fa, l’evoluzione dell’uomo è andata di pari passo con l’evoluzione cerebrale, anche in termini di volume. Sono stati infatti scoperti cervelli piccolissimi, del peso di 500 grammi risalenti a circa 1,8 milioni di anni fa.

Anche per il cervello l’istinto di sopravvivenza è quello che lo ha aiutato a svilupparsi e ad aumentare di volume e di “importanza” rispetto ad altri organi o funzioni.

I nostri progenitori invece che continuare a utilizzare i grassi all’interno dell’organismo come “carburante” per mettere in moto muscoli e apparato locomotore per sfuggire ai predatori avrebbero, infatti, cominciato a utilizzare l’energia disponibile per sviluppare il cervello perché proprio il cervello avrebbe consentito loro di elaborare strategie di fuga molto più efficaci del semplice scappare.

Sembrerebbe quindi che maggiore sia la “dotazione” di tessuto cerebrale e maggiore sia la possibilità di sviluppare forme più elevate di comprensione e conoscenza del mondo e dei simili in esso contenuti.
Lo sapevate che...
se contasse solamente il volume (peso) del cervello, l’animale più intelligente non sarebbe l’uomo ma la balena!
Fortunatamente conta anche il rapporto tra volume (peso) del cervello e volume (peso) dell’essere vivente che lo ospita….ed ecco che l’uomo, rispetto agli altri esseri viventi, possiede, in tal senso, il miglior rapporto.
   

Rappresentazione di 2 teschi preistorici e di 1 teschio di epoca moderna effettivamente conservati sino ai giorni nostri che testimoniano l’evoluzione, in termini di aumento del volume cerebrale e, ovviamente, della scatola cranica che lo contiene, dalla preistoria ad oggi.

Le balene sono gli esseri viventi del nostro pianeta che hanno il cervello più voluminoso in assoluto. Questo non significa che siano i più intelligenti. Infatti il cervello delle balene occupa solamente lo 0,01% dello spazio globale a disposizione.
Gli scienziati infatti, a questo proposito, hanno osservato che una caratteristica importante riguardo al volume del nostro cervello è il rapporto tra il volume(peso) occupato dal cervello e il volume(peso) dell’essere vivente che lo ospita.
L’uomo presenta un ottimo rapporto in quanto il suo cervello rappresenta il 2% del peso totale occupando uno spazio che è all’incirca 100 volte superiore a quello che il cervello delle balene occupa nel loro organismo.

È altrettanto importante che il volume del cervello, una volta diventati adulti rimanga il più possibile inalterato nel corso della nostra vita proprio per permettere che ci sia “spazio” e possibilità di corretto funzionamento per i circa 100 miliardi di cellule nervose(neuroni) che lo compongono e per la fitta da reti di collegamento tra i neuroni (reti interneuronali) altamente interconnesse.
Lo sapevate che il “volume” del nostro cervello è occupato da...

- 100 Miliardi di neuroni circa
- 3,2 Chilometri di “cavi” (assoni, dendriti, fasci nervosi) che collegano i neuroni
- 1 Milione di Miliardi di connessioni (sinapsi)
   
Se la massa del cervello si riduce e, di conseguenza si riduce il volume del cervello stesso siamo di fronte a un “fenomeno” che si chiama atrofia. In diverse malattie che colpiscono il nostro cervello (Alzheimer, demenza, Malattia di Parkinson e , di più recentemente evidenziazione, Sclerosi Multipla) si sono osservati fenomeni di riduzione del volume cerebrale (atrofia) con conseguenti e significative alterazioni in alcune delle funzioni cerebrali.

Bibliografia consultata

  • Grossi E. Villa L. Riso C. Invecchiamento, declino cognitivo, Alzheimer; ruolo della cultura nella prevenzione della demenza. In: Cultura e Salute di E.Grossi, A. Ravagnan. Springer-Verlag Italia Ed. 2013: pagg.179-191
  • Mariani C. Clerici F. Azarya S. Il cervello che invecchia. I quaderni della salute 2 a cura dell’Assessorato alla Salute Comune di Milano-2013
  • Moretto G., Alessandrini F. Invecchiamento del sistema nervoso centrale. In: Radiologia Geriatrica di Guglielmi G. Schiavon F. Cammarota T. Springer Ed. 2006; Pagg. 269-275
  • Zucconi G.G. Cipriani S. Balgkouranidou I. La neurogenesi del cervello adulto. In: L’anziano e la sua cultura. Aspetti biologici, psicologici, relazionali. A cura di Carlo Cristini. Ed Grafo-Brescia 2007: pagg.29-47

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